YOGA e NATURA - con Franco


Domenica 7 Novembre 2021 - Tra Basovizza, Monte Spaccato e Gropada

La bella giornata non prevista ha favorito la totale "immersione" nella sgargiante tavolozza autunnale della natura carsica, accompagnata dalla gioiosa scoperta di angoli suggestivi e particolari al di là di percorsi ritenuti ormai "sfruttati". 

Anche il ristoro finale è stato molto particolare ed ha concluso "in letizia" la piacevole escursione. Nella
visione yogica non c'è posto per la mortificazione!


Domenica 24 Ottobre 2021 - da Sgonico al Monte Lanaro

E' stato bello ricongiungerci tra amici dopo tanto tempo, per inoltrarci con gioia nella dolcezza protettiva della natura autunnale, confortati da una giornata inaspettatamente tiepida: forse non pensavamo che il nostro Carso fosse così generoso!


Proposta di camminata “yogica”

Amo molto il Carso d’inverno, quando si offre nella sua essenzialità e mette in luce tutte le sue articolazioni, non più celate dalla vegetazione. D’inverno possiamo meglio scoprire come tutti i suoi elementi contribuiscano ad una sorprendente armonia naturale. Il susseguirsi di zone pianeggianti, valloncelli ed alture; le doline inaspettate, così numerose ed attraenti; gli affioramenti calcarei corrosi, fessurati, rotti; le sagome contorte e rugose degli alberi e degli arbusti; le radure improvvise e confortanti; perfino i campi coltivati ed i vigneti: ogni elemento si integra nell’ambiente,trovando la sua necessità. Il paesaggio apparentemente spoglio, ma ricco di significato, con i suoi colori pacati invita al raccoglimento ed al percorso interiore. L’immersione nella natura, metafora dell’Assoluto, si fa totale e coinvolgente ed offre – come sempre – motivo di conforto e di speranza.

Perciò consiglio in questa stagione l’ escursione che ora vi descrivo da Rupinpiccolo al Lanaro. I sentieri, non troppo frequentati, permettono di procedere con silenziosa attenzione, assaporando la bellezza in gran parte ancora integra degli ambienti. La cima, ben nota, apre comunque un panorama all’ infinito che, col favore di una giornata tersa, permette di godere l’abbraccio dei monti trasfigurati dal biancore della neve. Durante il cammino, alcuni spiazzi isolati si prestano alle soste per praticare i consueti esercizi in piedi. Il percorso è fattibile in circa tre ore e mezza, con passo tranquillo come al solito, e copre un dislivello di 260 metri. Parecchi tratti sono stati già “esplorati” in occasione delle gite del Centro. Attenzione: l’escursione si sviluppa fuori dal Comune di Trieste.

Si parte da un piccolo parcheggio all’uscita da Rupinpiccolo, sulla strada per Sgonico. Cinquanta metri più avanti prendiamo, sulla nostra destra, la carrareccia con segnavia “Gemina” e n. 42, che prima scende e poi risale nella boscaglia. Ad un bivio proseguiamo dritti col n. 40A, che poi si trasforma in un piacevole sentierino che sfiora la zona delle “pirie” (visitata anni fa) e sfocia sulla carrareccia col n. 40. Si sale, il panorama si allarga, si arriva sul n. 3, che prendiamo a destra: il percorso è vario, siamo in zone “selvagge” piene di fascino. Aggiriamo la Vetta Grande, scendiamo in un avvallamento e risaliamo, attraversando un’ariosa pineta. Proseguiamo sempre col n. 3, in tranquilla salita sul fianco nord del Lanaro, fino a trovare il bivio, ora ben segnalato, per raggiungere la cima con una rampa breve ma disagevole.

Pausa panoramica, poi scendiamo per la vecchia stradina militare (ora n. 5),tagliando sulla destra un tornante con un tratto del sentiero M. Škabar, e arriviamo ad un quadrivio importante alla base del rilievo. Continuando a seguire il n. 5, attraversiamo un bosco rado e “trasparente”, molto suggestivo, poi lasciamo la carrareccia e scendiamo a destra, sempre col n. 5, ora diventato un bel sentierino veramente “carsico” che ci fa camminare sulle pietre. Ritroviamo infine il n. 40 (carrareccia) che con calma ci riporta tra prati e coltivazioni insospettate (ulivi!) a Rupinpiccolo.

Buon cammino… e ricordate: mente attenta e cuore disponibile!


Gita Virtuale

In attesa di poter riprendere le nostre escursioni nella natura, Franco ha preparato una gita virtuale, per ricordarci dei bei momenti passati insieme e nella speranza di rivederci al più presto. Nel frattempo vi auguriamo delle belle escursioni individuali, con l'attenzione focalizzata sui dettagli che la natura ci offre, sempre pronti a meravigliarci per la sua bellezza.


21-22-23 Giugno 2019 - Seminario a Calalzo (BL) sulla Non Violenza (Ahimsa)

Quest’anno il seminario che tradizionalmente conclude l’attività primaverile del nostro Centro si è tenuto nella verde cornice di Calalzo di Cadore. Una location nuova, un po’ più lontana delle solite, risultata però assai apprezzata, sia per la casa, ampia, ordinata e funzionale, sia per l’ambiente naturale molto suggestivo: un ampio lago che si distende tra rilievi boscosi e cime dolomitiche.

Non molti i partecipanti ma interessati e attivi (pochi ma boni!). Abbiamo praticato intensamente asana, pranayama, mantra e meditazione, puntando soprattutto a risvegliare il sesto chakra. E’ stata analizzata, come previsto, la tematica della “non violenza” (ahimsa) e ci siamo resi conto di come non sia così semplice portare questo principio nella vita quotidiana. Con delle tranquille passeggiate abbiamo conosciuto i punti notevoli dell’ambiente circostante, in particolare i laghetti di Lagole, magici anche con la pioggia. Abbiamo goduto della sana cucina vegetariana dell’inesauribile Sonia. Ed abbiamo anche scherzato e ci siamo divertiti in serenità, fraternizzando tra di noi e collaborando alla buona riuscita dell’esperienza.

Esperienza che, a giudicare dai convinti sorrisi delle foto conclusive, ha veramente soddisfatto tutti quanti.