YOGA e NATURA - con Franco


Proposta di camminata “yogica”

Amo molto il Carso d’inverno, quando si offre nella sua essenzialità e mette in luce tutte le sue articolazioni, non più celate dalla vegetazione. D’inverno possiamo meglio scoprire come tutti i suoi elementi contribuiscano ad una sorprendente armonia naturale. Il susseguirsi di zone pianeggianti, valloncelli ed alture; le doline inaspettate, così numerose ed attraenti; gli affioramenti calcarei corrosi, fessurati, rotti; le sagome contorte e rugose degli alberi e degli arbusti; le radure improvvise e confortanti; perfino i campi coltivati ed i vigneti: ogni elemento si integra nell’ambiente,trovando la sua necessità. Il paesaggio apparentemente spoglio, ma ricco di significato, con i suoi colori pacati invita al raccoglimento ed al percorso interiore. L’immersione nella natura, metafora dell’Assoluto, si fa totale e coinvolgente ed offre – come sempre – motivo di conforto e di speranza.

Perciò consiglio in questa stagione l’ escursione che ora vi descrivo da Rupinpiccolo al Lanaro. I sentieri, non troppo frequentati, permettono di procedere con silenziosa attenzione, assaporando la bellezza in gran parte ancora integra degli ambienti. La cima, ben nota, apre comunque un panorama all’ infinito che, col favore di una giornata tersa, permette di godere l’abbraccio dei monti trasfigurati dal biancore della neve. Durante il cammino, alcuni spiazzi isolati si prestano alle soste per praticare i consueti esercizi in piedi. Il percorso è fattibile in circa tre ore e mezza, con passo tranquillo come al solito, e copre un dislivello di 260 metri. Parecchi tratti sono stati già “esplorati” in occasione delle gite del Centro. Attenzione: l’escursione si sviluppa fuori dal Comune di Trieste.

Si parte da un piccolo parcheggio all’uscita da Rupinpiccolo, sulla strada per Sgonico. Cinquanta metri più avanti prendiamo, sulla nostra destra, la carrareccia con segnavia “Gemina” e n. 42, che prima scende e poi risale nella boscaglia. Ad un bivio proseguiamo dritti col n. 40A, che poi si trasforma in un piacevole sentierino che sfiora la zona delle “pirie” (visitata anni fa) e sfocia sulla carrareccia col n. 40. Si sale, il panorama si allarga, si arriva sul n. 3, che prendiamo a destra: il percorso è vario, siamo in zone “selvagge” piene di fascino. Aggiriamo la Vetta Grande, scendiamo in un avvallamento e risaliamo, attraversando un’ariosa pineta. Proseguiamo sempre col n. 3, in tranquilla salita sul fianco nord del Lanaro, fino a trovare il bivio, ora ben segnalato, per raggiungere la cima con una rampa breve ma disagevole.

Pausa panoramica, poi scendiamo per la vecchia stradina militare (ora n. 5),tagliando sulla destra un tornante con un tratto del sentiero M. Škabar, e arriviamo ad un quadrivio importante alla base del rilievo. Continuando a seguire il n. 5, attraversiamo un bosco rado e “trasparente”, molto suggestivo, poi lasciamo la carrareccia e scendiamo a destra, sempre col n. 5, ora diventato un bel sentierino veramente “carsico” che ci fa camminare sulle pietre. Ritroviamo infine il n. 40 (carrareccia) che con calma ci riporta tra prati e coltivazioni insospettate (ulivi!) a Rupinpiccolo.

Buon cammino… e ricordate: mente attenta e cuore disponibile!

Gita Virtuale

In attesa di poter riprendere le nostre escursioni nella natura, Franco ha preparato una gita virtuale, per ricordarci dei bei momenti passati insieme e nella speranza di rivederci al più presto. Nel frattempo vi auguriamo delle belle escursioni individuali, con l'attenzione focalizzata sui dettagli che la natura ci offre, sempre pronti a meravigliarci per la sua bellezza.


Domenica 24 Novembre - Camminata sul Carso triestino: da Ceroglie al Monte Ermada ed alle trincee della Prima Guerra Mondiale 

Doveva succedere. Dopo tante gite sotto lo sguardo benevolo degli dei, questa volta le previsioni meteo hanno confermato il loro lato pessimistico: una pioggerella, prima inoffensiva poi più fastidiosa, ci ha costretti alla fine ad accorciare il percorso previsto. Siamo comunque riusciti ad apprezzare pienamente il suggestivo paesaggio autunnale offerto dal nostro Carso, con la vegetazione residua dalle infinite sfumature di colore e le foglie cadute a comporre un vero mosaico sul terreno. Ed abbiamo potuto visitare buona parte delle opere di guerra con cui il Monte Ermada era stato predisposto a difesa, rivivendo con angoscia, grazie a queste concrete testimonianze, le tragiche vicende della prima guerra.

 A conclusione, abbiamo ricomposto la nostra equanimità nell’amichevole agriturismo di Volcji Grad, in un’atmosfera di serena convivialità.


Domenica 10 Novembre - Escursione intorno alle Grotte di San Canziano e nella Forra del Timavo 

Splendida gita, anche grazie ad una giornata inaspettatamente limpida e soleggiata che ha messo in luce tutta la tavolozza cromatica dell'autunno, dandoci a tratti l'impressione di camminare in un pulviscolo dorato.

Abbiamo esplorato questo settore del nostro Carso dotato di un fascino molto particolare: l’ambiente grandioso delle voragini e la natura selvaggia della forra non hanno mancato di suscitare emozioni profonde che rimarranno a lungo nel nostro animo.



Domenica 20 Ottobre - Camminata da Isola a Strugnano

In una giornata mite e luminosa, nel “tempo sospeso” (cfr. Anna Maria Bergamo) di quest’autunno esitante, abbiamo potuto apprezzare appieno, parecchi di noi per la prima volta, il sorprendente ambiente tra cielo e mare delle falesie di Strugnano, le saline amorevolmente recuperate e la fertile valle, impreziosita dai colori della stagione. Un’altra bella giornata, trascorsa in una natura serena ed armoniosa e conclusa “in letizia” in una accogliente osmiza.


Domenica 6 Ottobre - I Laghi di Fusine

Generosamente i laghi di Fusine si sono svelati nella loro integra bellezza in una giornata migliore delle previsioni. 

La luce del sole ha animato la foresta, risvegliandone i chiaroscuri e potenziando le sfumature giallo-ramate dell'autunno sopraggiungente, e anche le acque ne sono state vivificate ed hanno così potuto rivelare la loro ricchezza di trasparenze e colori. 

Le meraviglie che la natura sa predisporre hanno suscitato in tutti emozioni intense che ci accompagneranno nel declinare della stagione.


21-22-23 Giugno 2019 - Seminario a Calalzo (BL) sulla Non Violenza (Ahimsa)

Quest’anno il seminario che tradizionalmente conclude l’attività primaverile del nostro Centro si è tenuto nella verde cornice di Calalzo di Cadore. Una location nuova, un po’ più lontana delle solite, risultata però assai apprezzata, sia per la casa, ampia, ordinata e funzionale, sia per l’ambiente naturale molto suggestivo: un ampio lago che si distende tra rilievi boscosi e cime dolomitiche.

Non molti i partecipanti ma interessati e attivi (pochi ma boni!). Abbiamo praticato intensamente asana, pranayama, mantra e meditazione, puntando soprattutto a risvegliare il sesto chakra. E’ stata analizzata, come previsto, la tematica della “non violenza” (ahimsa) e ci siamo resi conto di come non sia così semplice portare questo principio nella vita quotidiana. Con delle tranquille passeggiate abbiamo conosciuto i punti notevoli dell’ambiente circostante, in particolare i laghetti di Lagole, magici anche con la pioggia. Abbiamo goduto della sana cucina vegetariana dell’inesauribile Sonia. Ed abbiamo anche scherzato e ci siamo divertiti in serenità, fraternizzando tra di noi e collaborando alla buona riuscita dell’esperienza.

Esperienza che, a giudicare dai convinti sorrisi delle foto conclusive, ha veramente soddisfatto tutti quanti.

I NOSTRI CORSI: marzo - giugno 2019



YOGA E NATURA - con Franco

Il Carso Sloveno: il Sentiero Circolare dei Nove Stagni e il paese di Stanjel - 31.03.19

Complice la giornata calda ed assolata, il gruppo si è mosso un po' a rilento lungo l'interessante percorso ricco di memorie della vita contadina delle epoche passate, godendo della rigogliosa veste naturale della primavera ormai trionfante. Sia lungo il cammino, sia durante il sereno "convivio" conclusivo, è stata intensa la socializzazione dei partecipanti: è facile ma sempre piacevole scoprire corrispondenze di pensieri ed emozioni tra persone con interessi comuni. Decisamente un'altra bella gita da ricordare!


L'Anello di Salvore - 19.03.19

Escursione di grande successo (47 partecipanti!), un po' impegnativa da gestire ma completata con generale soddisfazione ed in un'atmosfera di grande serenità. Con l'aiuto di una giornata luminosa tanto piacevole quanto inaspettata, abbiamo attraversato la fertile campagna alle spalle di Salvore, con le sue miti ondulazioni, per raggiungere poi la costa, scoprendone un tratto ancora integro nella sua selvaggia bellezza.
Numerose le osservazioni storiche e naturalistiche che hanno chiarito le caratteristiche dell'ambiente visitato, conosciuto così nel dettaglio oltre che goduto nel suo insieme. Un momento conviviale, che ha coinvolto quasi la metà dei partecipanti, ha concluso piacevolmente la giornata.

I NOSTRI CORSI: Settembre - Dicembre 2018


 
 
 

YOGA E NATURA

Domenica 18 Novembre 2018

Escursione sul Carso triestino: da Aurisina al Monte San Leonardo

L'anello dell'altopiano di Monte Prat - 14.10.18
Solo tredici, ma determinati, i partecipanti alla gita sul Monte Prat, ricompensati però da una giornata di piacevole sole che ha esaltato le caratteristiche del suggestivo ambiente, accentuando la magia dei colori autunnali. E' stata una vera immersione nella natura, ricca di spunti interessanti: nel cuore è rimasta una grande serenità.



Camminata da Sgonico al Monte Coste del 30.9.2018

Giornata splendida: atmosfera fresca, tersa e piena di luce grazie alla bora mattutina, che poi si è calmata. Ne sono stati favoriti gli "effetti speciali" del paesaggio (chiaroscuri, trasparenze, giochi di luce del fogliame, ecc.). Così la compagnia, numerosa e ben affiatata, ha potuto apprezzare appieno l'integra bellezza della zona carsica un po' defilata meta della camminata. Ne sono stati brevemente illustrati i punti notevoli, per quanto riguardava sia l'ambiente naturale, sia la vita tradizionale degli abitanti. Molto apprezzata alla fine la sosta in "osmizza", per ristorare con sano equilibrio il corpo dopo aver "nutrito" così a lungo lo spirito.